StoneAge 2.0

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Realizzazione

Il design di questa lampada passa attraverso una particolare lavorazione del materiale che si rapporta a una tecnologia che mette in risalto il marmo con la luce attraverso il tocco.

La prima fase è stata di progettazione sperimentale, nella quale sono andato a testare il materiale creando 2 prototipi prima di realizzare la lampada. In questi due prototipi ho potuto testare la varie sperimentazioni tecnologiche, arrivando a usare Arduino Genuino Uno come microprocessore, 133 led RGB e il sensore capacitivo CAP1188 per rilevare il tocco.

Nella fase di realizzazione del materiale, è stato preparato un modello 3D del marmo e poi successivamente è stato fresato con una CNC e dopo lavorato a mano per i dettagli come la lucidatura.

Per quanto riguarda la parte elettronica, funziona attraverso Arduino che gestisce sia il sensore capacitivo sia i led RGB.

Il principio capacitivo è utilizzato in dispositivi quali telefoni, tablet, cellulari che impiegano la tecnologia touch screen, ovvero rilevano la presenza o l’assenza di un dito grazie alla variazione della costante dielettrica Ԑr che va a cambiare la capacità.

Il sensore capacitivo (CAP1188) dopo vari test è stato calibrato in modo da riuscire a rilevare il tocco attraverso il marmo. Questo segnale arriva al microprocessore che, attraverso un lavoro di programmazione di codice, fa accendere e spegnere il Led RGB che possono essere controllati singolarmente.

 

 

 

Attraverso una particolare lavorazione della materia e l’utilizzo di una specifica tecnologia, il design di questa lampada è originale e innovativo nel suo genere. Diverse sono state le fasi che hanno portato alla progettazione e successivamente alla realizzazione del prodotto. Nella prima fase sperimentale, nella quale è stato testato il materiale creando due prototipi prima di realizzare il prodotto finale. Grazie a questo è stato possibile collaudare la tecnologia con le proprietà del materiale, arrivando alla decisione finale di usare Arduino Genuino Uno, 133 led RGB e il sensore capacitivo CAP1188. Nella fase di realizzazione del materiale, è stato preparato un modello 3D della lampada e poi successivamente fresato con una CNC. In fine il marmo è stato rifinito a mano per gli ultimi dettagli.

 

 

Per quanto riguarda la parte elettronica, attraverso la programmazione di Arduino si può far comunicare il sensore capacitivo e i led RGB tra loro. Il principio capacitivo del CAP1188 è utilizzato ad esempio nei dispositivi quali telefoni, tablet, cellulari che impiegano la tecnologia touch screen, ovvero rilevano la presenza o l’assenza di un dito grazie alla variazione della costante dielettrica che va a cambiare la capacità. Il sensore capacitivo (CAP1188) dopo vari test è stato calibrato in modo da riuscire a rilevare il tocco attraverso il marmo. Questo segnale arriva al microprocessore che, tramite un lavoro di programmazione del codice nell’ IDE di Arduino, fa accendere e spegnere il Led RGB controllabili singolarmente. Il circuito elettrico viene alimentato con un Voltaggio di 5V e può arrivare ad assorbire fino a 4A. Tutto questo procedimento ha reso possibile la realizzazione di STONE AGE 2.0, una lampada interattiva unica nel suo genere.

 

 

La lampada si pone l’obbiettivo di fare interagire l’utente con il marmo, ed è la tecnologia a ricoprire un ruolo importante, poiché funge da mezzo di comunicazione tra questi due poli. Al giorno d’oggi esistono una miriade di materiali, molto eterogenei fra di loro e con caratteristiche differenti. Addirittura si cerca di imitare alcuni materiali creandoli artificialmente, cercando di avere una resa quanto più simile, ma con proprietà diverse. Grazie a Stone Age 2.0  possibiledi far rifiorire quella percezione di forza e sicurezza, che solo un materiale pregiato come il marmo può regalare all’utente che la sfiora. La prima importante soluzione sta nell’interazione con la lampada, infatti per poterla accendere e controllare non ci sarà più il bisogno dei classici pulsanti, ma potrà essere gestita esclusivamente toccando il marmo. STONE AGE 2.0 obbliga così il fruitore a toccare la pietra e ad entrare in connessione con la materia, così da poter comprendere al meglio le varie proprietà del prodotto. Tramite una lavorazione particolare del marmo, si utilizza al meglio la componente luminosa, ricercando cosi nuovi stimoli visivi nella comprensione della lampada, così da poter ottimizzare le proprietà estetistiche del materiale. Alla funzione classica della lampada, mantenendo un pregiato livello estetico che si ha tramite il materiale, si contrappone una funzione innovativa che permette di dare una nuova “luce” alla lampada attraverso la tecnologia e l’interazione dell’utente. Grazie a questo rapporto la lampada si eleva in un design unico nel suo genere, portando al massimo le proprietà del materiale.